_________ALASSIO RESURRECTION_________

mercoledì 28 aprile 2010

1° CENAFORUM ALASSINO




Sono aperte le prenotazioni max 50 posti, per gustarsi una splendida serata all'insegna di musica e letteratura.
Verranno letti passi di alcuni libri e proposti deliziosi passaggi musicali, il tutto condito con la sapiente cucina della Fenarina.
Prenotate numerosi!!!

martedì 27 aprile 2010

BASTA



Alassio è diventato un paese di indignati, di persone travagliate, infelici e rabbiose. Nulla va più bene, nulla è più come prima. Passeggiare per la strada e chiacchierare è diventato impensabile. La gente piange, si lamenta, è desiderosa di riavere ciò che ad Alassio non ha più. Persone che io non pensavo fossero così accidiate, così offese da un paese che sta sprofondando. Tutti hanno idee, propongono, occupano il tempo libero per aiutare chi ha bisogno, per aiutare chi, qui ed ora è in difficoltà. Sarebbe bellissimo, era ora! Così nascono nuovi cineforum, di fretta e furia, associazioni, blog, chi torna per dire la sua, chi arriva per aiutare il suo paese con piglio santo e salvifico.
Bellissimo. Mi chiedo soltanto...

...dov’erano queste persone così ideologizzate ed attente da quindici anni a questa parte, dov’erano nascosti, chi avranno votato, con chi andavano a cena alla sera, dove celavano quella rabbia che solo oggi ad un anno delle elezioni è esplosa?

Dov’erano quando ad Alassio chiudevano gli alberghi, dov’erano quando ad Alassio aprivano i chioschi in spiaggia, dov’erano quando le nuove famiglie si formavano ed andavano a vivere a Garlenda, Andora, Imperia, Arnasco, Villanova, Campochiesa, dov’erano quando ad Alassio chiudevano i cinema, dov’erano quando in ogni piccolo spazio disponibile costruivano dei garage, dov’erano quando molti appartamenti diventavano monolocali, dov’erano quando le discoteche diventavano box e nascevano nuove agenzie immobiliari come funghi. DOV’ERANO???? Da almeno 15 anni ad oggi Alassio è peggiorata di anno in anno e solo oggi tutta questa indignazione mi fa sorridere. Ognuno nel suo intimo sente che bisogna creare un valida alternativa ad un maggioranza composta con una poltrone di sindaco vacante. Una parte di me è felice perchè finalmente più persone si interessano al destino della nostra piccola città , l’altra parte non comprende il senso di questa improvviso scoppio di entusiasmo, di questa voglia di fare. Sarà perchè fra un anno ci sono le elezioni? ALASSIO SPROFONDA, una stima non so se ufficiale dice che i residenti reali, cioè uomini e donne che effettivamente vivano ad Alassio sono 6400, ufficiale o no è sicuramente credibile. Questa è una sonora sconfitta, questo è un dato sconvolgente, di questo nessuno parla. Tutti parlano di turismo, eventi, cineforum, manca questo, manca quello, il nostro ex sindaco si occupa della movida notturna, ed intanto qui a tribolare siamo sempre meno. Basta parlare!

Discussione aperta su www.alassioresurrection.forumfree.it

mercoledì 21 aprile 2010

ALASSIO RESURRECTION EVOLUTION

"liberi tutti"



La cosa bella delle idee, delle opinioni, come del sapere, è che quando le si condivide si rende più ricco qualcuno senza diventare più poveri.
Quando abbiamo cominciato a scrivere sul blog l'obiettivo era poterci raffrontare con l'esterno.
Ognuno di noi sentiva il bisogno di comunicare il proprio punto di vista su argomenti che ci interessavano particolarmente per conoscere le opinioni degli altri; sentivamo il bisogno di uno spazio in cui si ci potesse confrontare, dove non ci fossero bandiere all’entrata e dove non si dovesse per forza giustificare un’ideologia o un’idea. Che bello sarebbe stato costruire un posto del genere; ma ci saremmo riusciti; avremmo coinvolto o interessato qualcuno?
Ora, a pochi mesi dall'inizio, abbiamo ricevuto già richieste di altri ragazzi che vorrebbero scrivere e condividere le opinioni ed il sapere con chi avrà voglia di leggerli. E' giunto perciò il momento di dare spazio anche agli altri, non solo con la possibilità di commento, ma anche con la scelta dell'argomento; si è reso perciò necessario un nuovo strumento di comunicazione, il secondo passo della nostra piccola avventura: il forum.
Adesso, oltre al blog ,dove continueremo a pubblicare gli articoli del gruppo iniziale, si avrà a disposizione il forum dove verranno archiviati gli articoli del blog e dove gli utenti potranno pubblicare qualsiasi articolo.
Allora non vi resta che andare su http://alassioresurrection.forumfree.it, iscrivervi e leggere quello che è stato messo a vostra disposizione per poterlo criticare o apprezzare, e se ve la sentite, potete voi stessi pubblicare un articolo e vedere di nascosto l'effetto che fa.
Perchè deve parlare solo chi ha spazio, giornali o riviste, qui da noi ad Alassio Ressurrection tutti possono parlare, non c'è sindaco nè assessori, nè vassalli nè valvassori, ogni parola è parola, ogni voce è voce; unici requisiti fondamentali sono: avere qualcosa da dire, ed avere il coraggio di dirla
Buon forum a tutti, e ricordatevi che siamo solo noi stessi a determinare in che mondo vivere.

riccardo

giovedì 15 aprile 2010

USCIREMO DALLA CAVA DI PIETRA ED IRROMPEREMO NELL’AZZURRO SPALANCATO DEL CIELO.


Diceva Maiakovskij, sì ma quando? Quando qualcosa cambierà, quando il destino dell’uomo sarà veramente a sua portata di mano, quando ognuno in se stesso potrà avere una rivelazione, quando la finiremo di affidarci alle parole di altri persone e alle loro rivelazione, quando cominceremo a conoscerci, quando smetteremo di istupidirci dal lavoro per inseguire falsi bisogni, quando smetteranno di costruire case, garage e cemento, quando il ricco avrà le stesse opportunità di un povero, quando la smetteremo di prendere a calci in culo il nostro pianeta, quando la pianteremo di adeguarci ad un giusto e ad uno sbagliato preconfenzionato, quando potremmo guardare alla politica con fiducia e serenità, quando potremmo tornare ad amare il nostro paese, quando riusciremo a vedere una luce in fondo alla grotta, quando non ci sarà più distanza tra il mondo com’è ed il mondo come dovrebbe essere, quando toglieremo la maschera che ci vincola in falsi e affettati schemi sociali, quando accetteremo le diversità come principio di crescita e non come un virus che infetta, quando guarderemo il mare in burrasca pensando che noi possiamo fare qualcosa e non che le nostre idee sono sterili ed impotenti come i vecchi che ci governano, quando finalmente alzeremo la testa e diremo : BASTA!!!!!!!!!!
Quel giorno è lontano. Non per chi si libera e lotta, anche con se stesso, per essere accettato in un mondo, dove chi non si allinea è visto come un diverso. Il giorno di un giorno del calendario, di un mese come tanti mesi, e di un anno che potrebbe essere quello corrente qualcosa potrà cambiare. Non vogliamo più i compitini a casa come: butta il vetro nel vetro, paga le tasse, fai beneficenza, aiuta il prossimo, vivi onestamente, lavora per garantire un futuro ai tuoi figli e al pianeta, non inquinare, butta le cartacce nella pattumiera, non fare male a nessuno, vivi con un forte senso civico, poiché lì comincia la vera rivoluzione, se ognuno facesse così il mondo sarebbe migliore, agisci tu per primo in modo civile e attento. BASTA CON QUESTE CAZZATE. Ci avevo creduto, ho seguito i dettami della mia maestra alle elementari, della mio prof. delle medie, della mia insegnate di filosofia al liceo. L’ho fatto per 35 anni. Ed ora sono stufo. Il mondo è peggiore, è peggiorato. Alassio è più brutta, ha perso il 30% dei residenti, avrà 1000 garage in più e 500 miei amici in meno, l’Italia fa schifo è in mano alla corruzione ed alla mafia. E ora cosa devo fare?
Vivere onestamente non è stata una soluzione. Chi ha e aveva potere decisionale, chi ha e aveva il potere amministrativo e gestionale avesse fatto qualcosa , il mondo sarebbe stato più bello. E invece non è andata così. Ci sono ancora molte possibilità. Comunque:
NON MI SENTO RESPONSABILE PER UN MONDO MAL GESTITO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

domenica 4 aprile 2010

Stasera dove andiamo?



Sono entrato e ho ordinato una birra media. Ho stuzzicato qualcosina, avevo fame, il banco come sempre era invitante. Mi sono seduto con un mio amico e ho ascoltato. Storie passate, aneddoti, favole, “leggende”, tutto divertente ed interessante. Erano altri tempi, c’erano altre mode, altri gusti, altre vite, altri divertimenti. Tutto era diverso.

Ma qualcuno era triste e non capivo il perché, ma forse mi sbagliavo. Sono gli anni delle contestazioni, delle vittorie sociali, delle bombe, dei “rossi” contro i “neri”. Ma sono anche gli anni dello splendore, del divertimento, degli stranieri.

Si cominciava a giugno e la festa finiva ai primi di novembre. Esagerato direte! Chi vuoi prendere in giro? Nessuno purtroppo. Quanti posti, quanti ritrovi per festeggiare: Tabu, Psicotron, Caprice, La Capannina, Boccaccio, Roof Garden, Whisky Notte, Whisky Go Go, Caffè Roma…. sempre affollati, tutti si divertivano. E se uno era “pieno”, allora si andava da un’altra parte. Che importa? La festa è ovunque.

C’erano anche le famose svedesi, le ragazze alte, bionde, con gli occhi azzurri…quelle sì che ci facevano girare la testa. Alzi la mano chi non concludeva, chi non tornava a casa all’ alba con un sorriso così, perché una giornata finiva o ne incominciava un’ altra. E la festa continuava: Tabu, Psicotron, Caprice, La Capannina, Boccaccio, Roof Garden, Whisky Notte, Whisky Go Go, Caffè Roma…

Ora avevo capito, non mi sbagliavo. Maledetta tristezza, si era impossessata di loro: gli improvvisati oratori ricordavano la loro gioventù, i primi amori e un tempo che non tornerà più. Allora sono uscito per tornare a casa, l’allegria era svanita lì dentro, meglio andare, ma non c’era nessuno in giro, tutto chiuso, niente musica, ne risate. Gli unici rumori i miei passi, i miei pensieri…maledetta tristezza si era impossessata di me.

Nessuna festa che si chiami Alassio.

Andrea Pellegrini

lunedì 22 marzo 2010

Confrontiamo la politica e i politici


In vista delle imminenti elezioni regionali abbiamo pensato di incontrare virutalmente alcuni candidati della nostra circoscrizione, in particolare quelli più vicini al nostro comune (per ragioni geografiche…), ponendogli alcune domande su tematiche che riteniamo fondamentali per lo sviluppo futuro della nostra regione. Lo scopo di queste interviste è semplicemente quello di informare i nostri lettori anche perché, par condicio (o meglio non condicio) a parte, non sembra esserci, da parte dell’informazione, particolare interesse verso tematiche concrete.
Per ragioni di equidistanza abbiamo contattato 4 candidati appartenenti ai due schieramenti: Marco Melgrati (PdL), Roberto Sasso Del Verme (Lega Nord), Jan Casella (PRC) e Alessandro Garassini (UDC). Purtroppo i candidati Casella e Melgrati non hanno potuto rispondere alle nostre domande in quanto particolarmente impegnati in questi ultimi giorni di campagna elettorale.

Il clima politico esasperato sembra generare un crescente distacco tra la collettività e la classe politica e una preoccupante sfiducia nei confronti delle istituzioni. Come si pone nei confronti dell’attuale classe politica e quale contributo crede di poter offrire alle istituzioni regionali?


Garassini: Sono da tempo critico nei confronti dell’attuale oligarchia dominante, spesso incompetente ed immorale; non è una posizione di oggi ma è stata da me espressa a più riprese, pubblicamente, con numerosi articoli pubblicati dalla stampa quotidiana ligure.
Credo di poter fornire un contributo di onestà, competenza ed esperienza, associate a creatività e capacità di progettazione. Andate sul mio sito www.garassini.it per conoscere alcune mie idee e ditemi cosa ne pensate.

Sasso Del Verme: Il distacco c'è ed e' tangibile ad ogni tornata elettorale in misura maggiore. Io penso che la politica debba riprendersi il rispetto che aveva una volta e che i suoi rappresentanti debbano essere collegati al territorio che li ha eletti, evitando di ricadere nell'ormai stucchevole gossip che maschera l'ottenimento o meno dei veri obiettivi. Per chiarire, le tendenze sessuali, religiose e private devono essere messe in secondo piano rispetto all'operato amministrativo ed ai risultati ottenuti. Il mio partito, in molti casi, offre la possibilità ai giovani di accedere alla politica dando chiare linee guida da seguire sperando di far emergere cosi' una classe politica nuova, comprensiva e attenta alle problematiche del proprio territorio, che possa seguire le orme dei nostri ministri, che oltre alle promesse hanno portato i fatti!

Annualmente l’Unione Europea stanzia ingenti fondi per diverse destinazioni che vanno dal sostegno alle classi sociali più disagiate allo sviluppo delle aree agricole. Cosa pensa dell’attuale gestione dei fondi europei da parte della Regione Liguria con particolare riferimento alle politiche giovanili? Ha a riguardo un progetto articolato?

Garassini : La gestione dei fondi comunitari è discreta. Le politiche giovanili, in Liguria come in tutta Italia, sono del tutto marginali perché buona parte del ceto politico, tendenzialmente miope, pensa all’oggi e non al domani.
Non ho un progetto articolato ma ho alcune direttrici che si fondano sulla Carta Costituzionale; nuove possibilità di occupazione, mobilità sociale -guardate il manifesto di Italia Futura-, spazi per la cultura “non istituzionale”, processi di formazione adatti a garantire collocazione professionale, solidarietà intergenerazionale e territoriale. Dobbiamo generare fiducia nelle nuove generazioni in un Paese che, oggi, è tendenzialmente “vecchio”.

Sasso Del Verme: Come assessore del comune di Laigueglia mi sono imbattuto in queste tematiche ed e' difficile in poche righe sintetizzare un progetto che coinvolga il territorio lo sport e i giovani. Certo e' che se questi fondi fossero in genere piu' pubblicizzati e con una burocrazia adeguata si eviterebbe, come spesso accade, che alcuni restino addirittura inutilizzati. Bisogna pero che gli amministratori facciano anche una piccola autocritica infatti spesso sono gli stessi fruitori che “non sanno” come potervi accedere. Nel comune di Laigueglia il progetto coinvolgerebbe la struttura sportiva del campo di calcio con il rifacimento del manto e la possibilita' di rendere le altre strutture polifunzionali dando la possibilita' ai nostri giovani di avere una piu' ampia scelta della propria passione sportiva.

Il trasporto ferroviario viene percepito dalla collettività come una criticità soprattutto da parte dei molti pendolari e studenti che quotidianamente sono costretti ad impiegare una parte considerevole delle loro giornate in spostamenti. In questo senso il raddoppio della linea ferroviaria si propone di ovviare a questo problema ma il progetto sembra procedere a rilento, crede che l’ultimazione del progetto sia sufficiente a superare queste disfunzioni o pensa che sia necessario lo sviluppo di progetti paralleli?
Dopo un percorso durato quasi 10 anni sembra inoltre che sia finalmente partito il progetto relativo al cosiddetto “terzo valico”, cosa ne pensa del progetto? Crede che possa portare benefici effettivi alla nostra regione?


Garassini: Una linea internazionale a binario unico è antistorica; quando ero presidente della Provincia avevo molto lavorato al progetto ed era a buon punto; credo che nel prossimo quinquennio potranno essere iniziate le opere. Al posto della vecchialinea ferroviaria bisognerà realizzare un filobus elettrico, verde pubblico ed una pista ciclabile a filo di costa.
Il terzo valico è importantissimo perché permette di collegare la portualità ligure al sistema industriale del Nord Italia e del Sud Europa; oggi il trasporto su gomma è un collo di bottiglia.

Sasso Del Verme: a) Sicuramente l'ultimazione del progetto aiuterà ma non risolverà i problemi della viabilità. Solo in un quadro più ampio, che tenga conto di diversi sistemi di trasporto, si potrà avere una buona fruibilità, senza prescindere da un brillante e attento funzionamento del servizio che ad oggi genera, soprattutto nel traffico ferroviario, gravissime lacune. In sintesi non solo le opere ma anche la loro organizzazione deve essere all'altezza della situazione.
b) A questa domanda per non essere troppo prolisso risponde un punto chiaro del nostro programma che ci trova favorevoli sia al terzo valico e sia ai suoi benefici sul turismo e sul commercio.

Lo sviluppo tecnologico ci ha permesso di assistere allo sviluppo e alla diffusione di nuove forme di energia. Cosa ne pensa dell’attuale piano energetico adottato dalla Regione Liguria? In che direzione crede che ci si dovrebbe muovere tenendo anche in considerazione la recente scelta operata da parte del governo di tornare all’energia atomica?

Garassini : Energie rinnovabili, energie rinnovabili, energie rinnovabili. È un obbligo morale, ambientale ed economico. Eolico, fotovoltaico con il sostegno a Ferrania Solis, correnti e maree, biomasse sono le vie per il futuro. L’energia da fossili, petrolio e carbone, costerà sempre di più e rappresenta il passato, non sono favorevole al nucleare.
La liguria deve diventare il laboratorio tecnologico, industriale e culturale –con leggi mirate sull’edilizia, sull’agricoltura, sul turismo- per sviluppare le rinnovabili; nel frattempo Tirreno Power dovrà essere modernizzata ed ambientalizzata.

Sasso Del Verme: Come assessore al comune di Laigueglia ho avuto l'opportunita' di partecipare a diversi incontri sull'energie alternative che in Liguria stanno trovando notevoli riscontri ( vedi fotovoltaico e/o eolico) e anche la mia personale approvazione. Nel comune di Laigueglia sia il tetto della palestra scolastica che la copertura delle tribune del campo di calcio sono coperte di panelli fotovoltaici e spero di poter creare altre istallazioni nel futuro. Resta il fatto che oggi regole di mercato e “globalizzazione europea” ci portano ad dover correre, secondo me, il rischio del nucleare per non restare esclusi dal progresso energetico ormai sviluppato anche sui nostri confini dai colleghi europei.

Attualmente in Liguria il principale se non unico sistema di smaltimento è la discarica, nel 2008 nessuna provincia come dato agglomerato raggiunge una percentuale di raccolta differenziata superiore al 25% (elaborazioni statistiche regione liguria www.ambienteinliguria.it), questo ha comportato un crescente costo della tassa sui rifiuti solidi urbani.
Lei cosa propone per la gestione dei rifiuti? Con quale tempistica è realizzabile il suo progetto? Quali investimenti sarebbero necessari? Qual'é il primo obiettivo di breve periodo del suo progetto?


Garassini : Savona è l’unica realtà in grado di resistere al problema rifiuti.
Alcune direttrici: Normativa sul packaging: meno rifiuti alla fonte con imballaggi più leggeri e biodegradabili.
Migliore qualità dell’acqua potabile mediante la realizzazione do impianti domestici (meglio se condominiali) di incremento della qualità dell’acqua erogata dai comuni; basta a milioni di bottiglie di plastica.
Un unico inceneritore per Imperia, Savona e Genova, per trattare la sola parte residua del rifiuto
Incremento della raccolta differenziata cone metodi concreti quali quelli praticati in Svizzera e Germania

Sasso Del Verme: Come saprete Laigueglia da pochi mesi è uno dei primi comuni liguri ad eseguire la raccolta differenziata porta a porta, passando in poco tempo da un 12% ad un 35% di differenziata. Questo e' il progetto che propongo per la gestione dei rifiuti, non teoria ma pratica, gia' avviata nel mio comune. Molte cose vanno ancora perfezionate perche' la teoria e piu' semplice della pratica ma, se si ha la volonta', l'attenzione e la capacita' di autocritica, questi sistemi possono funzionare e dare il loro risultato. Certamente la realizzazione dei termovalorizzatori e/o un riciclo adeguato dei rifiuti differenziati, chiuderebbe perfettamente il cerchio.

venerdì 12 marzo 2010