_________ALASSIO RESURRECTION_________

lunedì 4 luglio 2011

Individualismo e tribalismo 2,0




Nel corso della storia ci sono stati momenti che hanno segnato il passo, che ci hanno guidati verso una direzione. Quello in cui viviamo oggi è uno di questi, il mondo che verrà sarà figlio dei nostri gesti e delle nostre esigenze. L'avvento del 2.0 ha iniziato ad influire sulla nostra vita quotidiana, oggi è tutto 2.0, mi spiego meglio: facebook è il web 2.0, un social network dove utenti interagiscono con altri utenti. Una rivoluzione. Una bellissima rivoluzione.
Sembrerebbe che grazie a questo potente strumento, ognuno di noi possa dire qualcosa di sè stessi, pubblicare una frase con la speranza di colpire il cuore della nostra amata, riallacciare un rapporto di amicizia logorato dalla distanza e dal tempo, ecc...tutte cose che altrimenti sarebbero con molta probabilità rimaste ignote ai molti. Questi sono solo alcuni degli input che ci sono stati dati ma che purtroppo stiamo perdendo di vista.
Nonostante questa grande possibilità che ci è stata concessa, stiamo rischiando di cadere nel tribalismo multimediale.
Un tribalismo che si può notare per le strade, camicia a quadri ok? Via con camicie a quadri per tutti. Borsa marca x, e via tutti marca x.
La “mentalità del gregge” come la chiamava Nietzsche è una tendenza umana a cui è molto difficile resistere e ci si perde volutamente nel gruppo che ci circonda, la tribù appunto.
Rifiutarsi di essere individui ma sentirsi parti di qualcosa di più grande e tristemente ci si abbandona ad un obliò di se.
Il tribalismo è una sconfitta per l'individuo. Il tribalismo multimediale è una sconfitta per il web 2.0.

venerdì 24 giugno 2011

NUOVE E BUONE NUOVE


Elezioni amministrative finite, il referendum ha raggiunto il quorum, e tutto ricomincia più o meno come prima. In città, in provincia, nei piccoli paesi qualcosa è cambiato. Chi ormai da anni profetizzava un mondo in declino, i pessimisti che vedevano la crisi come un inevitabile scivolare nel baratro, chi vedeva i giovani come un’accozzaglia di scansafatiche si deve ricredere. Dopo un lungo periodo di individualismo esasperato causato dalla penetrazione della mentalità liberista e capitalista nella vita quotidiana è tornato un forte spirito di aggregazione che ha condotto i ragazzi più o meno giovani in un nuovo corso unitario e condiviso. Come anni addietro e nel periodo della modernità solida è tornato un vero e proprio movimento giovanile, capace di influire in modo decisivo sulle sorti del paese. Basta ognuno per sé e Dio per tutti, basta mito americano, basta pensare solo a se stessi, basta alla deregolamentazione votata all’obbiettivo come unica ragione di vita. Il web ha portato un contenitore capace di far circolare le idee e di condividerle. Ora bisogna ripartire.
La nota negativa è il fatto che per riavere una comunione d’intenti ci sia voluto un diffuso malcontento dato dalla precarietà, dalla disoccupazione, da una crisi che sta cancellando sogni e prospettive per molti ragazzi, la migliore energia e risorsa del paese. Fino a pochi anni or sono l’incapacità di trovare un lavoro, la difficoltà ad esprimere le proprie potenzialità, l’impossibilità di realizzare progetti, il dover sempre dividere i sogni, dalla concretezza della vita reale, era visto come una inidoneità individuale, come un limite personale. Chi riusciva era bravo, chi non riusciva era un fallito, ma tutto questo procedimento si svolgeva all’interno dell’individuo stesso, creando complessi, frustrazione e infelicità. Oggi come ai “vecchi tempi” i giovani hanno capito che l’illusione di un mondo traboccante di opportunità è un miraggio fittizio, creato ad arte.
Il lavoro è un diritto, un sistema che non da lavoro ai propri figli è un sistema fallito, insomma non bisogna fare un mea culpa, ma arrabbiarsi con chi non mette le condizioni perché il lavoro ci sia. Allora i ragazzi ricominciano ad urlare il loro diritto: “Ho studiato, mi sono laureato, ora voglio lavorare! Ho vent’anni e voglio un lavoro Se non lo trovo non è solo colpa mia!”.
Penso sia un bel messaggio, penso sia un buon inizio in questa post-modernità che i profeti-futurologi interpretavano come una continua degenerazione, invece proprio grazie agli strumenti forniti dalla tecnologia, spesso demonizzati, abbiamo ritrovato vicinanza, unione e condivisione di difficoltà e progetti.
Stiamo andando verso il meglio.

domenica 19 giugno 2011

SI RICOMINCIA!


Un lento ma doveroso risveglio è quello che sta agitando il dolce sonno di Alassio Resurrection.
Cullato dal frangersi delle onde sulla battigia in lontananza sentiva il riecheggiare di urla, proclami, idee e progetti di stampo politico.
Passata l'onda più grossa è tornata la bonaccia, il sole alto inizia a scaldare i nostri motori. Siamo pronti per ritornare!
Abbiamo ricevuto notizia dei risultati elettorali e facciamo i nostri più sinceri complimenti ai vincitori, onore a chi ha perso.
Dal canto nostro continueremo a scrivere, a proporre idee come abbiamo sempre fatto negli ultimi due anni, continueremo ad essere un'idea libera dagli ingranaggi imposti, continueremo ad essere indipendenti e non riconducibili ad ogni sorta di colore politico.

Un'idea...un'idea che lancia nuvole nel cielo, nessuno se ne accorge....ma quando l'acqua inizia a cadere, tutti puntano il naso verso l'alto, esclamando "piove!".

sabato 21 maggio 2011

La memoria dei nostri Nonni



Attenzione attenzione, quante volte vi è capitato di parlare con una persona diversamente giovane dei bei tempi che furono? Penso che sia utile segnalarvi questo sito: memoro.org dove gli sviluppatori hanno avuto la bella idea di condividere testimonianze video e audio di persone nate prima del 1950. L'accesso di questa banca dati della memoria è gratuita, chiunque può caricare o vedere testimonianze di guerra, vacanze, amori che furono e chi più ne ha più ne metta. Per una volta però credo sia molto importante una cosa: muovete il culo, armatevi di telefonino o simili e registrate un vostro parente o conoscente in possesso di una bella storia, accedete al sito e divulgatela al mondo. Dimenticavo l'iniziativa è estesa anche ad altri paesi come il sud Amarica, Africa ecc... Ciao ciao

martedì 17 maggio 2011

FLASH


Il mio corpo segue il ritmo. La musica pulsa a ritmi regolari ed io la seguo con movimenti bruschi. Tengo il tempo.
La mia mente si è fermata, solo musica intorno a me, solo il mio corpo che si muove in mezzo ad altri sconosciuti, in mezzo ad altri corpi indifferenti. Ad ogni cambio un sussulto, entrano nuove basi ed io tengo il ritmo, modifico impercettibilmente i miei movimenti, salto, volo.
La musica continua, il mio viaggio notturno in mezzo a questi suoni continua, il beat mi entra nella testa, mi fa muovere, mi comanda. Sono schiavo del beat. Sono solo in mezzo ad una confusione di teste che si muovono incessantemente, sono un corpo che si lascia trascinare da flussi musicali, sono un corpo morto. Musica, musica, musica e io cammino in mezzo ai suoni.
Luci saettanti illuminano volti inespressivi, occhi vuoti, intrappolati. Bagliori abbaglianti che accecano.
Lampi.
E una luce ti illumina.
Vedo il tuo corpo muoversi perfettamente. Unico corpo vivente, unica attrazione. La musica abbandona la mia mente, diventa un sottofondo per i tuoi movimenti e io mi muovo insieme a te, ti guardo sperando che i tuoi occhi incrocino i miei, e mi muovo con te. Non seguo più il tempo, ballo seguendo i tuoi movimenti. Le luci illuminano solo te, la musica si adatta a te, sei il centro della mia attenzione, i corpi inutili che ci circondano sono diventati ancora più superflui, vorrei scomparissero improvvisamente mentre la musica continua ed io mi avvicino, i miei occhi incontrano il tuo sguardo e ne sono rapiti, le mie mani scivolano sui tuoi fianchi nudi, i tuoi fianchi così esili, scivolano, e noi due ci fondiamo insieme, io te e la musica, una cosa sola, un unico corpo che si muove in sintonia, i nostri occhi fissi in sogni magici, io in te, te in me, e siamo lontani e siamo soli…
Un nuovo lampo mi colpisce e svanisci per un attimo. Torno in me e sei ancora lì, in mezzo a troppa gente, immersa da troppi pensieri, troppi problemi, e io sono ancora avvolto dai suoni che cerco il tuo sguardo, provo ad afferrare i tuoi occhi, ma te sei lontana, non riesco a raggiungerti, ti volti e vieni inghiottita dalla massa informe che ci circonda. Non ti vedo più, cerco con lo sguardo il tuo corpo leggiadro consapevole che non lo vedrò, che non lo rivedrò mai più.
Lentamente la mia mente rallenta, il mio sguardo torna a fissare un punto lontano nel nulla e lentamente mi lascio catturare dai suoni, riprendo a muovermi seguendo la musica e la mente abbandona ogni problema.
Ma negli occhi, persi tra i lampi, è rimasta impressa un’immagine che porterò con me per tutta la notte.


Tratto dalla raccolta di racconti “Sette” edita da Opiemme, 2009, Prospettiva editrice.

mercoledì 6 aprile 2011

I 10 FILM COMICI ITALIANI PIU’ BELLI DI TUTTI I TEMPI


Ne mancheranno diversi, alcuni che abbiamo scordato, altri che non ci hanno convinto, ma questi 10 film sono sicuramente da vedere.

1) I Soliti Ignoti
2) Audace Colpo dei Soliti Ignoti
3) Febbre da Cavallo
4) Amici Miei
5) Amici Miei atto II
6) Troppo Forte
7) Ricomincio da Tre
8) Il Marchese del Grillo
9) Vieni Avanti Cretino
10) Totò, Peppino e la Malfemmina

domenica 20 marzo 2011

Ho paura a parlare del nulla

Ho paura a parlare del nulla,
ho il timore di un bambino, come se
oggi la pioggia fosse lì per dirmi qualcosa.
Un codice di segni a indicarmi la strada.
E poi sogni con meno colori,
un tetto di tegole rosse ondulate,
la magia di un seno che carezza i capelli.
Pioggia ad agosto, continua, come a novembre.
Il senso che sia un anno sbagliato di una vita
sbagliata.
Il pensiero costante di un viaggio fra l’io e il reale,
binari distinti, in cui in mezzo soggiace la patologia
mentale, leggera come una sindrome, senza mai
sapere chi sono.
Conoscersi è un mito, un punto di arrivo lontano,
e il resto è chiedere scusa per come sono fatto.