_________ALASSIO RESURRECTION_________

sabato 21 agosto 2010

APPELLO AGLI ALASSINI




Dove sono i vecchi di Alassio, quelli che parlano dialetto, quello che hanno visto il nostro piccolo paese in auge. Dove sono ? Come fanno a sopportare che il nome della loro città sia svilito e infangato. Alassio città meta di turisti da tutti il mondo, punti d’incontro di lingue e idiomi diventare il regno della gabola e del sotterfugio. I titoli dei giornali parlano di inghippi, raggiri, corruzioni e denaro, cantieri e cemento e polemiche. Dove sono loro, i saggi, quelli che dovrebbero ora parlare, insorgere ed essere da guida a chi seguendo l’andazzo perde di vista la meta. In dialetto magari intervenire, criticare e arringare, tanto loro non hanno nulla da perdere, la vita l’hanno fatta. I nostri saggi dove sono. Dovreste dire ai giovani che non sarà sempre così come è ora, che non conviene essere con il più forte. Sì oggi è così, oggi è meglio stare dalla parte giusta, essere a fianco di un potere arrogante e prepotente a cui tutto è dovuto. MA ORA è COSì, OGGI IN QUESTI ULTIMI ANNI. Non sarà sempre così, non adeguiamoci a questo costume, non è questa la risposta definitiva, le cose cambieranno, poiché la china in cui siamo finiti è un buio anfratto di perdita di valori e sfiducia nel futuro. Tutto può cambiare, la retta via è un’altra e non sicuramente la selva scura in cui siamo ora, ma un prato inondato di luce. Bisogna dimostrare ai ragazzi che hanno oggi vent’anni che non è questa la strada giusta, che la via che ha preso l’Italia, e così la nostra piccola città è un attimo nella nostra storia e che un domani tutto tornerà ad essere come dovrebbe, si potrà ancora avere fiducia negli altri e in chi ci rappresenta. Non allinearsi con il più forte perché conviene, non rinunciare a credere negli ideali, non pensare che chi vince ha sempre ragione, non credere che chi diventa ricco con ogni metodo senza scrupoli è migliore di chi combatte per il bene comune.
Questo è un appello ai vecchi che di fronte al degrado non stiano zitti e inermi, ma escano di casa e si facciano sentire. Questo è un appello ai più giovani affinché non pensino che ciò che accade ora sia normalità o un evoluzione naturale della vita dell’uomo, è solo una china, un vicolo cieco, continuate a credere in ciò che leggete sui libri, e non mollate, non adeguatevi al costume, oggi malcostume diffuso che sembra imperversare in ogni ambito in cui è presente il danaro

19 commenti:

  1. Mi sa che qualcuno stia vedendo un altro film.... ma dove caspita lo vedete sto degrado?
    I locali sono pieni, il denaro circola alla grande, la gente fa a spintoni per venire in vacanza ad Alassio o per comprarsi una casa.
    Certo, ci sono problemi analoghi a tutta la riviera: parcheggi,depuratore,ecc. Problemi che assillano cittadine ligure amministrate da destra e da sinistra.
    Avogadro è stato il primo e il più grande demolitore della civile convivenza alassina e parla soltanto perché è disoccupato e ha bisogno di un lavoro. E in 8 anni non ha fatto ne parcheggi ne depuratore. E se l'opposizione si affiderà al più razzista, opportunista e inetto tra i passati amministratori, ne vedremo finalmente il totale declino.
    I divieti di balneazione hanno colpito TUTTI i centri balneari liguri: Sanremo, Diano Marina, Finale, l'imperiese, ecc.
    La differenza è stata che ad Alassio il divieto è durato solo 24 ore. settimane invece negli altri paesi.
    L'appello ai "vecchi" è veramente patetico. Ricordiamoci che è grazie a questi "vecchi" che (anni '60) Alassio ha avuto un periodo di speculazione selvaggia con la complicità di politici (i nomi li sapete tutti...) e cittadini (anche quelli di imprenditori e finanzieri alassini li sapete...).
    Belli i palazzi sulla strada del porto, senza fognatura e servizi, belli quelli in corso Europa, senza posti auto e box, bella la strada per Solva così stretta e così trafficata... e che dire del Palasport da 2000 posti senza un solo parcheggio (...e tra poco ce ne saranno a centinaia)!

    Aleramo d'Alassio

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  3. Non credo sia conveniente per la nostra città guardare chi sta peggio o come noi, a meno che non si voglia accampare scuse per l'amministrazione.
    sono passati 10 anni di amministrazione di centro destra con sindaco melgrati, non abbiamo il depuratore, non abbiamo parcheggi a rotazione a sufficienza, non abbiamo il teatro, ci sono meno alberghi, meno residenti, e per il commercio e commercianti è durissima andare avanti.
    se non condividi questo punto di partenza della discussione criticalo e discutiamone, se poi avessi voglia di firmarti con il tuo nome sarebbe meglio, in caso contrario mi accontenterò di un raffronto corretto.

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  4. Un appello agli alassini, per far sì che i vecchi che ancora ci credono raccontino com’era Alassio, di fronte a ciò che è diventata. Ma quello che più preme è motivare i giovani che immagino siano in difficoltà di fronte ad una perdita di valori morali che imperversa in ogni realtà politica. Quindi esortare i ragazzi che hanno ora dai sedici ai 30 anni, e dire loro che non è questa la risposta definitiva ma ancora si può credere negli insegnamenti dei classici, nei valori cristiani e in una condotta di vita virtuosa. Non bisogna perdersi d’animo e adeguarsi ad un sistema che testimonia che i più furbi vanno avanti e che è meglio avere potere che un forte senso dell’etica. Le vecchie tradizioni non sono leghiste, ma vecchie tradizioni.
    Quindi è giusto urlare allo scandalo sotto uno pseudonimo, ci sta. Il problema è comprendere il messaggio in modo totale, e cambiare il modo di pensare, iniziando a ragionare sul fatto che il mondo sarebbe migliore se ci fosse rispetto per le leggi, se ci fosse una ferrea morale a governare uomini di potere, se fosse pubblicizzata la tolleranza e non il razzismo.
    No problem ognuno è libero di avere il proprio pensiero, anche se qualsiasi critica sarebbe più costruttiva se avesse almeno un argomentazione pertinente. Anzi il confronto per noi è motivo di crescita, chi critica, chi critica criticando è da prendere con leggerezza.

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  5. @ Riccardo:
    ci sono migliaia di amministrazioni, dove invece il CENTROSINISTRA ha governato per lo stesso numero di anni, che hanno gli stessi identici problemi alassini.
    I depuratori in Italia servono un abitante su tre. I parcheggi, ovvero la loro mancanza, è verificabile in quasi tutte le località turistiche. Il teatro c'è a Savona, c'è ad Imperia, nelle altre località si supplisce con performance estive all'aperto o - come ad Alassio - con siti come il Palasport.
    I vecchi che dovrebbe intervenire, magari in dialetto, mi lasciano basito: quale dialetto, quello piemontese o lombardo? Ma dove sono questi vecchi alassini che avrebbero quest'alta statura morale, tale da essere guida per i giovani?
    Gli alassini di un tempo, noti per le foto dei primi del novecento con le perenni mani in tasca, si sono svenduti terra e dignità prima agli inglesi, di cui furono servitori eccellenti, poi ai vacanzieri e agli speculatori immobiliari piemontesi e lombardi.
    Il commercio e l'attività alberghiera vengono da tradizioni ben distanti da quelle alassine.
    Gli albergatori di successo, quelli che non hanno svenduto gli alberghi, vengono dalla Toscana (fam. Mantellassi), dalla Calabria (fam. Galtieri), dalla Lombardia (fam. Cazzaniga), eccetera eccetera.
    E lo stesso per i commercianti e per gli esercenti, moltissimi i piemontesi.
    Aprite gli occhi: i vecchi alassini non sono stati un esempio.
    Inventatevi una nuova città dimenticandovi del passato. Parliamo inglese, lasciamo il dialetto alle masturbazioni mentali dei leghisti...

    Aleramo d'Alassio
    (alassino pentito provvisoriamente anonimo)

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  6. vedo allora che condividi l'analisi dei problemi che assillano questa città.
    E' vero che anche altri paesi hanno i nostri stessi problemi, ma questa non può essere una scusa per la nostra situazione.
    Non capisco perchè ti incattivisci così sui nostri avi, per quanto hanno servito gli inglesi o svenduto ai lombardi ci hanno lasciato una città bellissima, le future generazioni potranno dire lo stesso di noi?
    In questi anni sono stati venduti beni pubblici e perse risorse economiche (vedi chiusura alberghi)ma non ci sono stati investimenti importanti, solo gestione ordinaria e qualche marciapiede.
    In ogni caso condivido il giudizio sulle famiglie di albergatori da te ricordati.
    spero anche che ci siano nuove famiglie lombarde o piemontesi che vengano ad investire sul nostro territorio per creare occupazione e benessere.
    ma secondo te è possibile venire ad investire in un territorio dove le regole vengono costantemente interpretate e mai applicate? dove i dehors e le cabine assomigliano più al risiko che ad una pianificazione comunale?
    per quanto riguarda la mia idea di città futura mi piacerebbe un paese internazionalizzato ma con le proprie radici e tradizioni.

    ciao
    ps
    Ho apprezzato il provvisoriamente anonimo

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  7. Finalmente una conversazione civile il problema a volte è solo di comunicazione....
    AndreaAr

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  8. Che l'amministrazione di centrodestra in Alassio, a fronte di indubbi successi, abbia parzialmente fallito è evidente. Sono state promesse cose facili da ottenere in 10 anni ma, grazie al materiale umano disponibile, non sono state realizzate.
    Un grande parcheggio a rotazione è cosa facile da realizzare. I siti ci sono e costruirlo sarebbe stata questione solo di buona volontà.
    Ma la democrazia impone che al governo di una città vada chi ha preso più voti, e non sempre la simpatia o il carisma di chi ottiene consenso va a braccetto con la capacità di amministrare.
    Alassio ne è certamente un esempio emblematico.
    Ferma restando - per lo meno per me - l'immutata fede nella destra, ritengo ormai indispensabile un deciso cambiamento (più giovani e più donne) e il pensionamento o l'utilizzo in altri ruoli di assessori e consiglieri che hanno fallito nel proprio settore.
    In 10 anni non si è risolto, anzi neppure pensato, il problema della mancanza di abitazioni per i residenti che vogliono crearsi una famiglia, con la conseguente emigrazione nelle città vicine. Iniziative private di cooperative sono state snobbate quando non derise, anche se in campagna elettorale tutti si sono venduti le iniziative. Questo è stato un lato oscuro dell'amministrazione, perchè il diritto ad una abitazione nella propria città non è né di sinistra né di destra.
    Lo stesso per il lavoro. Più di metà dei dipendenti comunali non sono di Alassio, e le cooperative di lavoro e le ditte che gestiscono pubblici servizi (ad esempio spazzatura, servizio giardini, pulizie, eccetera) provengono rigorosamente da altre città.
    Serve un cambiamento se la destra vorrà continuare a governare.

    Aleramo d'Alassio

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  9. Condivido il problema della casa, io abito ad imperia dal 2007, e come molti amici faccio il "pendolare".
    La conversione alberghiera, che poteva essere giustificata con edilizia convenzionata è stata una mera speculazione edilizia ed il comune ne ha colpa.
    il problema non è però centro destra o centro sinistra, ma di responsabilità degli amministratori.
    chi governava ha fallito.
    ha fallito nelle società partecipate, ha fallito nei parcheggi e nella viabilità, nella accoglienza e nella gestione dei beni pubblici, nella gestione dei rifiuti,
    nella pianificazione di un'offerta turistica,
    nella prospettiva di un futuro delle nuove generazioni.
    io come sai o come avrai capito, non ho condiviso la politica di questa amministrazione, ne nel modo che negli obiettivi, ma sarò felice di ascoltare da te quali sono i successi ottenuti in questi 10 anni.

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  10. Beh, nonostante la crisi, il turismo è stato ben gestito dall'assessore Zioni. Iniziative come i Venerdì blue Party stanno avendo un successo strepitoso. Il premio letterario e lo stand a Torino alla Fiera del Libro sono importanti per la città. Certo che chi l'ha preceduta, l'ex assessore Berrino, è stato preso con le mani nella marmellata. Altre manifestazioni minori hanno avuto un buon riscontro. Ma certamente si può fare meglio.
    L'0rmai ex sindaco Melgrati ha avuto luci (un carisma eccezionale, una popolarità notevole, Grand Hotel e Piazza Partigiani, ecc) alternate a ombre (20 avvisi di garanzia, troppo spazio ai privati, eccetera). Tutto sommato comunque lo promuovo.
    Aicardi, sindaco reggente ed ex assessore ai lavori pubblici, una persona onesta ma non adeguata al suo nuovo ruolo. Meglio quando si limitava ad essere l'"avatar" di Melgrati.
    L'assessore Calò, re indiscusso dell'ambiguità, è un pessimo assessore al bilancio. Come assessore allo sport ha continuato nella tradizione di assegnare contributi a pioggia a cani e porci. L'iniziativa poi di sponsorizzare la Nazionale Femminile di Volley (centinaia di migliaia di euro...) in un periodo di crisi come quello attuale è una operazione demenziale. E inutile per la città.
    Invisibili, ma poco perniciosi, gli altri assessori, tolto Invernizzi che di minchiate ne ha fatte e ne farà. Ma prende un sacco di voti, ennesima conferma che il buon amministrare non va sempre a braccetto con il consenso popolare.
    Le società partecipate sono inutili, esclusa l'unica che gestisce servizi essenziali come la SCA. Le tariffe sono tra le più basse d'Italia, senza soldi si può far ben poco, anche se ci fosse Marchionne come amministratore delegato. La Marina d'Alassio è un pozzo d'oro, peccato farla gestire ad un personaggio squalificato e squalificante come Zarrillo. Gesco e Gescomare vanno (di corsa!) chiuse. Inutili e dannose: per altro... chiedi alla Procura.
    La mia è una analisi dura, ma cambiando qualcuno di questi figuri, sarei ottimista.
    D'altronde all'orizzonte stanno arrivando "zombie" come Avogadro, il più grande demolitore della democrazia comunale. Stendiamo invece un velo pietoso sull'attuale opposizione di sinistra... una congrega di zitellone isteriche!

    Aleramo d'Alassio, stasera un po più incazzato...

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  11. Allora la smettete di fare un elenco di nomi legati alla politica solo per raccattare qualche voto e mettere in cattiva luce altre persone?!?!?!?
    Intanto lo sappiamo che SIETE TUTTI UGUALI, e ve ne fregate se questo blog non è legato alla politica (correggetemi se sbaglio:

    http://alassioresurrection.blogspot.com/2010/05/tutto-questo-per-la-precisione.html

    )
    ma vuole offrire qualcosa di diverso...vuole smuovere un po' le menti di ragazzi di un paese che ormai offre poco e niente, ma partendo dal basso e direttamente dalla gente, senza aspettare che VOI organizziate qualcosa, perciò se volete parlare di politica andate da un'altra parte che siete noiosi.
    Anonimo, secondo tradizione locale.

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  13. PUNTO PER PUNTO
    Manifestazioni del libro e alassio cento libri ottima iniziativa, buona visibilità per il paese poco investimento per le casse comunali.
    blu party bellissima iniziativa per due morivi.
    1 per come nata: collaborazione commercianti comune.
    2 per il risultato ottenuto.
    tra le manifestazioni che mi piacciono ci metterie anche la targa d'oro di bocce, riempiamo il paese con giocatori, famigliari e di appassionati di questo sport.
    per quanto riguarda il turismo, credo che ci sia un declino inesorabile, credo che ogni anno venga meno gente, e nonè solo colpa della crisi.
    Ci proponiamo come perla della liguria e poi prendiamo un divieto di balneazione ad agosto.
    Grand hotel, un successo...., vediamo quanto costerà alla città, vediamo cosa rimarrà alla città, per ora sono 10 anni di cantiere, molti commercianti che hanno chiuso e svenduto, ma di loro non frega niente a nessuno.
    La sponsorizzazione della nazionale femminile non mi dispiace, ma mi sembra che non sia stata valorizzata adeguatamente.
    Le società partecipate: un inno di inefficienza, un pastrocchio di inutilità organizzativa per gestire consenso politico ed avere un numero di incarichi adeguato, perchè ogni formica vuole la sua briciola.
    La Sca è la peggiore di tutte, le tariffe saranno anche basse, ma vai a vedere quante volte è stata ricapitalizzata dal comune di Alassio, senza parlare del problema del fondo per il depuratore dove mancano più di 200.000 euro usati per pagare le tasse.
    Sia chiaro io contesto la struttura non i ragazzi che ci lavorano, anzi io avrei investito più sulle competenze dei giovani dipendenti e meno sulle buone uscite dei politici.
    Per quanto riguarda l'opposizione, be fare opposizione non è cosa semplice.

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  14. Condivido parzialmente le tue considerazioni, ma resto convinto delle mie.
    Sono cugino di un revisore dei conti di SCA e gli ho chiesto lumi su quanto hai affermato. In primis mi ha detto che SCA è l'unica società partecipata con un revisore, su tre scelto dall'opposizione consiliare (dott. Pastorino).
    Riguardo alle ricapitalizzazioni, lui che è nel collegio sindacale dal 2004 ne ricorda solo una per la quale i comuni soci di Alassio, nonostante l'impegno, non hanno mai versato nulla (sarebbe di 300.000 euro il mancato versamento).
    Le tasse pagate sul fondo sarebbero addirittura 900.000 euro e non 200.000. Le tasse sono un dovere per tutti, comprese le società partecipate, se volete far passare il messaggio italiota che chi le paga è fesso possiamo chiudere il discorso: ragazzi, così cominciate male.
    La Gescomare invece per gli aumenti di capitale e le tasse provvedeva in proprio tramite autoversamenti diretti ai bagnini gestori...chiedete alla Procura.
    Mio cugino, che oltre che revisore è commercialista, mi ha detto che anche Corte dei Conti e Agenzia delle Entrate hanno approvato il comportamento amministrativo e fiscale della SCA.
    Naturalmente poi ogni giudizio è lecito e tutto è migliorabile, ma queste informazioni sono state da me attinte alla fonte.
    Sarebbe bene che le contestazioni politiche fossero fatte su fatti certi che, ahime, ammetto ce ne possano essere, e non basate su umori ispirati da quella opposizione che latita sul concreto, trastullandosi su leggende metropolitane da loro inventate.
    Ma può un'opposizione composta anche da personaggi con condanna definitiva per reati contro la pubblica amministrazione ergersi a baluardo morale?
    Può un'opposizione composta anche da personaggi pluridenunciati per diffamazione avere titolo in merito?
    Può un'opposizione composta anche da personaggi che hanno usato il proprio status di consiglieri per cercare di appropriarsi di una delle più importanti spiagge pubbliche (Grand Hotel) avere voce in capitolo?
    Il merlo che accusa il corvo di essere nero non è mai stato credibile, neanche nelle favole.

    Aleramo d'Alassio, oggi più informato...

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  15. mi spiace che tu abbia frainteso.
    ma i 200.000,00 erano, come si è dmostrato, predenziali. per quanto riguarda il problema delle tasse non è che non si devono pagare ma se la sca non fosse mai esistita non avremmo mai dovuto pagarle, visto che come comune non avremmo avuto tassazione sui proventi. ma anche su questo possiamo raffrontarci, magari anche con tuo cugino.
    Per quanto riguarda la ricapitalizzazione io ricordo un 500.000,00 € ma vado a rileggere le note integrative per essere più preciso,
    visto che, come di mia consuetudine, le critiche le fondo su documentazione ufficiale, e non su leggende metropolitane.
    Mi infastidiscono molto invece le accuse a persone senza nominarle e senza darle la possibilità di difesa, soprattutto se fatte sotto anonimato.
    Torna a criticare le mi idee o fonti, non insultare e denigrare persone, non tramite questo blog.

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  16. E allora farò i nomi. Sono di pubblico dominio, a te la scelta di pubblicarli.

    1) Il consigliere DANIELE FUI è stato condannato nel 2008, in nome del Popolo Italiano e in via definitiva (Cassazione), a 10 mesi di reclusione e 1 anno di interdizione dai pubblici uffici per i reati di abuso d'ufficio e falso in atti pubblici. Per questo perse il posto di Comandante dei Vigili Urbani di Ceriale.

    2) Il consigliere comunale GIANLUIGI CANAVESE denunciato per diffamazione aggravata a mezzo stampa dal consigliere regionale Marco Melgrati. Stessa denuncia per stessi motivi da parte del consigliere laiguegliese Luigi Tezel.

    3)Il consigliere (ora ex) ANGELO IEBOLE è stato costretto alle dimissioni non già dalla maggioranza quanto dal dettato delle normative di riferimento (L. 267/2000, Statuto Comunale della Città di Alassio, Regolamento di Consiglio, eccetera) per essere entrato in contenzioso con il Comune relativamente alla richiesta di gestire la spiaggia antistante il Grand Hotel. Iebole, approfittando del suo status, aveva potuto comodamente prendere visione della documentazione relativa agli atti che legavano alla gestione poliennale del Grand Hotel la spiaggia in oggetto, e avendo rilevato negli stessi un imprecisione formale, provvedeva a inviare alla municipalità alassina la richiesta di volturazione a suo nome della concessione. Stante il rifiuto ottenuto continuava nella procedura in contenzioso nei riguardi del Comune (TAR) che ne decretava, per i motivi di cui sopra, la decadenza da consigliere.

    Ribadisco, sono tutti accadimenti di pubblico dominio, rilevabili su stampa e sulla rete. Non aggiungo nessun commento di biasimo o lode.

    P.S.; e chi te lo ha detto che i Comuni non hanno tassazione sui proventi? Ce li hanno e come! Forse confondi il fatto che la bollettazione dell'acqua ha natura di corrispettivo dall'anno 2000 mentre prima aveva natura di tassa. Vedi sentenza corte costituzionale n. 335 del 2008, sentenza che ha abolito il pagamento in bolletta della depurazione nel caso i depuratori manchino o no funzionino. Quei soldini in tasse li avrebbe pagati anche il Comune di Alassio!
    Le leggende metropolitane non erano riferite a te, ma alla vulgata che sfornano in continuazione i consiglieri comunali d'"opposizione". Fare opposizione non è facile, è vero, specialmente se si fa a fianco dei consiglieri da me citati...

    Aleramo d'Alassio, oggi pomeriggio molto preciso...

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  17. ti ripeto non attaccare persone tramite quaesto blog, qui non insultiamo, non denigriamo, qui si discute di fatti, qui si confrontano le idee e le opinioni.
    sei pregato di cancellare la parte superiore del messaggio perchè completamente fuori tema.

    Tornando ai contenuti.
    non confondo nulla, so che la bollettazione dell'acqua è a tariffa e non è tassa e perciò considerata corrispettivo ed è soggetta ad iva chiunque sia l'ente fornitore pubblico o privato, ma so anche che l'ente pubblico non è soggetto ad ires e ritengo che il servizio acquedotto se continuato ad erogare dal comune non avrebbe generato tassazione ires ma solo imponibilità iva.
    auspico che la prossima risposta non contenga insulti od ingiurie verso persone, ma solo critiche alle mie convinzioni, perchè come dicevi giustamente tu prima nessuno può alzare il vessillo del più puro, nemmeno tu.
    lascia stare gli attacchi personali e torniamo a parlare di contenuti, e dimmi secondo te perchè non è stata fatta una azienda speciale, invece di una srl.

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  18. Giorgio Schivo27 agosto 2010 21:23

    Discussione interessante e ben argomentata, meglio da fare a 4 occhi, così potrei partecipare anche io che odio scrivere. Io analizzo il problema da un punto di vista diverso prediligendo la cultura umanista, SCA, GESCO, maggioranza e opposizione, non conosco gli individui uno per uno, e non posso giudicarli, perciò la mia valutazione resta legata alla sostanza di ciò che è accaduto ad Agosto. Io come unica fonte ho i quotidiani. Ad Agosto Alassio è stata associata a ‘ndrangheta, mafia, massoneria , di Alassio si parlava di divieto di balneazione e controlli alle spiagge comunali da parte di finanza e carabinieri, incendi per motivi loschi e di malaffare. Ergo prendiamo i giornali di Agosto di anni addietro e troveremo associata Alassio a sole, mare, castelli di sabbia e gavettoni di ferragosto.
    QUALCOSA NON VA!!!!
    Io come cittadino mi sento spaesato e indignato, e mi permetto di criticare. C’è qualcosa che non va. Nessuno dice nulla, tutti tacciono o condividono con un “va beh ! ci sta!”. Per me non è così per me è degrado morale, ed è una brutta china perché è di cattivo esempio per i giovani e per chi come me crede ancora nella possibilità di migliorare le cose.
    L’unica iniziativa valida è stato il Venerdi Blu, bell’intuizione dell’assessorato al turismo, che ha trovato un grande entusiasmo da parte dei commercianti me compreso. Infatti ha vinto il premio che martedì si ritirerà a SanRemo.
    E ora anche sul nostro blog in commenti escono accuse pesanti, attacchi, cifre, codici di legge, denunce, cavilli e ognuno con i suoi dati e accuse e mistificazione. Io voglio pensare solo che Alassio possa cambiare rotta e uscire dalla nicchia in cui è stata infilata. Farò di tutto per far sì che le cose cambino in meglio.

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  19. Saluti a tutti! Nel mio ultimo post non ho insultato nessuno, ho soltanto riportato avvenimenti accaduti, di pubblico dominio, senza ingiurie e senza attribuzioni mendaci.
    Se non piace, il responsabile del sito è libero di cancellare quanto non gradito.
    Nei post precedenti forse ho esagerato, me ne scuso e concordo se riterrete di cancellarli.

    @ Giorgio:
    ti invito a sfogliare veramente i quotidiani degli anni scorsi (internet aiuta...), troverai le stesse notizie di quelli di questa estate. Uguali, medesime. Provare per credere.
    Dire che qualcuno, nonostante una severa e pubblica condanna, si erga a moralista in consiglio comunale dovrebbe però essere una cosa da far girare le palle a tutti. Tu la consideri tra le mistificazioni: opinione legittima che credo siano però pochi a condividere.
    La non balneabilità del mare, peraltro limitata ad una porzione del litorale è durata 1 giorno: è un inconveniente possibile in un paese dove le numerosi foci canalizzate dei rii - tra le altre cose - sono diventati rifugio e deposito di venditori abusivi e della loro merce. L'espletamento dei bisogni corporali di anche uno solo di loro può alzare il livello batteriologico tanto da far scattare il divieto. Poi ci sono anche gli scarichi abusivi, e la frittata è fatta.
    Sempre leggendo i giornali si può prendere atto (forse è una magra consolazione...) che anche a Sanremo, Imperia, Diano Marina, Finale, Savona (con spiagge bandiera blu!), eccetera, sono accaduti problemi simili che sono durati molto di più. Accadevano anche nel da voi considerato "buon tempo antico" dove si parlava dialetto e la vita e il lavoro facevano invidia alla famiglia del Mulino Bianco.
    Il fatto era però che i controlli (rigorosi e sacrosanti) allora non c'erano.
    Io mi ricordo invece di un'Alassio dove avvenivano i primi rapimenti di adulti e bambini (Berrino e Geloso), dove venivano arrestati noti imprenditori e banchieri, e altre simili amenità. forse voi siete troppo giovani per ricordare.
    Un Alassio dove chi aveva idee e volontà doveva emigrare.
    Chi restava veniva sfruttato con turni lavorativi massacranti, senza riposo per tutta la stagione e rigorosamente in nero.
    La vostra visione di Alassio è nobile e vi fa onore, ma se raffrontata col passato è totalmente immaginaria.

    @ Riccardo: l'azienda speciale avrebbe potuto essere, all'epoca, un'ottima idea sostitutiva della costituzione delle società partecipate.
    Oggi i comuni che avevano aziende speciali (ultima la città di Andora) però le hanno smantellate trasformandole in SRL o SPA.
    La proposta dell'assessore Calò di unificare le società alassine per fare un'unica azienda speciale ai fini del risparmio e della perequazione di redditi e passività è una autentica presa in giro per un'opposizione osannante. E' normativamente impossibile, inoltre la supposta perequazione reddituale è pura elusione fiscale. Naturalmente tutto il personale dovrebbe essere poi licenziato, perché i concorsi per le assunzioni di tipo civilistico, adottati dalle partecipate, non hanno i requisiti per essere mutuati in pubbliche assunzioni.

    Aleramo d'Alassio, stasera contrito se ho disturbato...

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